Tra scogliere mozzafiato, spiagge selvagge e borghi autentici, qui ci si incanta con l’atmosfera riservata e le tradizioni intatte
Mentre Santorini continua a dominare le scene turistiche e social con la sua immagine iconica, questo arcipelago si conferma come un rifugio elegante e silenzioso, ideale per chi desidera vivere la Grecia più genuina, lontano dal turismo di massa.
L’assenza di aeroporto e la difficile accessibilità via mare rappresentano un filtro naturale contro il turismo di massa. Questo fa sì che l’esperienza sia riservata a chi cerca un contatto autentico con la natura e la cultura locale, in un contesto di lusso sobrio e rispettoso della tradizione.
L’oasi più autentica
Situata a circa 40 chilometri a nord di Santorini, Folegandros è un’isola di 32,22 km² caratterizzata da un paesaggio roccioso che si tuffa nel Mar Egeo con scogliere a picco e spiagge incontaminate. Il suo capoluogo, la Chora, è un borgo medievale arroccato su una scogliera di 200 metri che regala panorami mozzafiato e tramonti unici, spesso paragonati a quelli di Santorini, ma con un’anima decisamente più discreta. La maggior parte delle baie sono selvagge, senza stabilimenti balneari, e raggiungibili solo via mare o attraverso sentieri immersi nella macchia mediterranea.
- Katergo è universalmente riconosciuta come la spiaggia più affascinante dell’isola, con una lunga distesa di ghiaia e ciottoli grigi e un mare che sfuma dal turchese al blu intenso. Qui non si trovano né taverne né ombra naturale, per cui è fondamentale portare con sé tutto l’occorrente.
- La spiaggia di Agali rappresenta il cuore balneare dell’isola, con sabbia mista a sassolini e diverse taverne tradizionali. Da qui si può raggiungere con una breve passeggiata o in barca la vicina baia di Agios Nikolaos, famosa per i suoi alberi di tamerice che offrono un’ombra naturale e per la taverna Papalagi, simbolo di una convivialità semplice e chic.
- Nel nord-ovest, Livadaki spicca per i suoi ciottoli bianchi e le acque cristalline che ricordano i Caraibi, protetta dai venti e accessibile principalmente via mare. Il sentiero da Ano Meria, seppur panoramico, è impegnativo e consigliato solo agli escursionisti esperti.
- Per chi cerca la più totale solitudine, le calette di Vorina e Ambeli rappresentano un rifugio perfetto, raggiungibili solo a piedi o con mezzi fuoristrada su strade sterrate. Ambeli è celebre per i suoi tramonti infuocati che tingono il cielo sopra le scogliere.
Folegandros non è solo mare e natura, ma anche cultura e tradizioni profonde che si respirano nei suoi borghi e nella vita quotidiana degli abitanti.

Folegrandos, nelle Cicladi – (mostramercatbienno.it)
- La Chiesa della Panagia è uno dei simboli dell’isola, raggiungibile con un suggestivo sentiero a zig-zag dalla Chora. Il panorama al tramonto da qui è uno spettacolo unico, con la vista che spazia sull’intera isola e sul mare a strapiombo.
- Il Kastro rappresenta la parte più antica della Chora, un insediamento medievale risalente al 1200 costruito dai veneziani per difendersi dalle incursioni piratesche. Le case sono addossate l’una all’altra, creando un labirinto di vicoli e mura difensive che ancora raccontano la storia di tempi passati.
- Ano Meria, il secondo borgo più grande, mantiene vive le tradizioni agricole e ospita un interessante Ecomuseo del Folklore che permette di comprendere come si viveva sull’isola fino a pochi decenni fa.
Non essendoci aeroporto, l’accesso all’isola avviene esclusivamente via mare. La rotta più comoda è da Santorini, raggiungibile in aereo da Atene o altre città europee, con un traghetto veloce che impiega circa 40-50 minuti per arrivare a Folegandros. Da Atene (porto del Pireo) partono traghetti veloci che collegano l’isola in 3-4 ore, mentre quelli più economici impiegano tra le 7 e le 9 ore, offrendo un viaggio panoramico tra le Cicladi occidentali.








