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Bonus a rischio? Ecco come rinnovare l’ISEE 2026 in 5 minuti

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Come rinnovare l'ISEE - mostramercatobiennio.it

Il nuovo anno è iniziato e, come sempre, per molte famiglie è fondamentale rinnovare il proprio ISEE. Ecco come farlo in poco tempo.

L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) è infatti lo strumento principale che viene usato dallo Stato per stabilire l’accesso ai bonus e alle agevolazioni economiche. Se non lo si aggiorna nei tempi previsti, si rischia la perdita di importanti aiuti economici, anche per chi ne ha beneficiato negli anni precedenti.

Come rinnovare l’ISEE

In primis c’è da dire che l’ISEE ha una validità annuale e scade in automatico ogni 31 dicembre. A partire dal 1 gennaio 2026, l’ISEE del 2025 non è quindi più valido e, in assenza di rinnovo, le amministrazioni non possono verificare la reale situazione economica del nucleo familiare, andando a sospendere o negare l’erogazione dei benefici. Risulta quindi essere molto importante rinnovare l’Indicatore a inizio anno, soprattutto per chi ha diritto a bonus mensili o continuativi come l’Assegno Unico o i contributi per le bollette. Senza un ISEE valido, le prestazioni potrebbero essere ridotte all’importo minimo.

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Come rinnovare l’ISEE – mostramercatobiennio.it

A rinnovare l’ISEE devono essere tutte le famiglie che hanno intenzione di richiedere o continuare a ricevere prestazioni legate al reddito e al patrimonio. Un obbligo che riguarda chi presenta una nuova domanda, ma anche chi già beneficia di aiuti economici. Il rinnovo è quindi fondamentale per chi ha figli a carico, famiglie numerose, per studenti universitari che hanno diritto alle agevolazioni sulle tasse, anziani che ricevono prestazioni socio-sanitarie e a cittadini che accedono a bonus energia, affitto o trasporti.

Per rinnovarlo occorre presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) accedendo online al portale INPS con le proprie credenziali digitali, oppure rivolgendosi a un CAF o a un professionista abilitato. La proceduta online richiede inoltre molta attenzione nella verifica dei dati e, una volta presentata la DSU, l’INPS elabora l’ISEE solitamente entro pochi giorni. Il calcolo dell’ISEE si basa inoltre sui redditi percepiti nel 2024 e sui patrimoni posseduti al 31 dicembre 2024. In questo calcolo rientrano stipendi, pensioni, redditi da lavoro autonomo, trattamenti assistenziali e rendite finanziarie. Nel patrimonio sono inoltre considerati conti correnti, depositi, titoli, investimenti, immobili e terreni.

Qualora l’ISEE non definisse appieno la situazione economica attuale del nucleo familiare, si può ricorrere all’ISEE corrente, che va richiesto in caso di perdita del posto di lavoro, o di una riduzione del reddito e cessazione di trattamenti assistenziali. L’ISEE corrente di validità limitata aggiorna quindi i dati reddituali agli ultimi 12 mesi.

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