Di recente è stato approvato un nuovo decreto legge per le misure urgenti sulla riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas.
Queste misure sono destinate alle famiglie ma anche alle imprese, con l’obiettivo di portare competitività tra le aziende e la decarbonizzazione delle industrie. In più, sono state disposte delle misure in materia di risoluzione della saturazione virtuale delle reti elettriche e di integrazione dei centri di elaborazione dati nel sistema elettrico. In questo modo, il decreto legge si divide in due blocchi di misure: uno elenca quelle destinate alle famiglie e uno quello pensato per le imprese che si occupano del sistema elettrico e del gas.
Come funziona il Bonus Bollette
Il bonus bollette destinato alle famiglie si basa su un contributo pari a 115 euro all’anno sulla bolletta elettrica. Ad esserne beneficiari sono coloro che già ricevono il bonus sociale, pari a 200 euro annui. Con la nuova disposizione, il beneficio complessivo per le famiglie sale a 315 euro all’anno, che coincide con la metà del costo medio annuale della bolletta elettrica. In più, esiste il contributo economico da 60 euro, a cui vi accedono 4.5 milioni di famiglie con un ISEE inferiore a 25.000 euro e che non sono titolari di bonus sociali. Questo contributo viene però riconosciuto su base volontaria alle imprese venditrici di energia; lo sconto fino a 60 euro spetta quindi a chi aderisce attraverso delle apposite offerte.

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Il blocco più corposo è invece quello che fa riferimento alle misure a favore delle imprese, con un bonus complessivo da 431 milioni di euro per il 2026. In questo modo le imprese accedono a uno sconto pari a 3.4 euro al megawattora per l’anno in corso. Lo sconto può crescere:
- 431 milioni nel 2026, pari a 3,4 euro al megawattora;
- 500 milioni per il 2027, pari a 4 euro al megawattora;
- 68 milioni per il 2028, pari a 0,54 al megawattora.
Un altro contributo per le imprese è quello che dispone di 850.000 euro per un nuovo sconto di 6,8 euro al megawattora. Tutte risorse che derivano dalla riduzione delle tempistiche di giacenza degli oneri di sistema, che sono versati dai venditori nelle casse delle imprese distributrici di energia elettrica. In più sono state introdotte delle misure a favore di tutti gli utenti, quindi famiglie e imprese del sistema elettrico e gas. Si parla in realtà della riduzione del costo di produzione dell’energia elettrica da parte degli impianti termoelettrici mediante il rimborso del valore, definito da Arera, del costo del gas per la produzione di energia elettrica nel limite delle quotazioni dei diritti riconosciuti per l’Ets.








