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Il Paese delle Fiabe esiste ed è in Italia: ogni strada è un’opera d’arte

Sant'Angelo di Roccalvecce
Il Paese delle Fiabe foto: Facebook @S. Angelo Il Paese delle Fiabe - (mostramercatobienno.it)

Qui, murales ispirati alle fiabe trasformano le strade in un museo a cielo aperto e rilanciano il turismo esperienziale

Visitare questo borgo significa immergersi in un mondo sospeso tra realtà e fantasia. Il silenzio tipico dei piccoli centri storici si anima con i colori vivaci di oltre cinquanta murales che raccontano le storie senza tempo dei più celebri personaggi della letteratura per l’infanzia e della fantasia. Il progetto, avviato nel 2017 dall’Associazione Culturale Arte e Spettacolo (ACAS), ha voluto contrastare lo spopolamento ripensando il borgo attraverso l’arte pubblica, senza snaturarne l’identità.

Le opere sono state create da un team di street artist italiani, prevalentemente donne, che hanno saputo coniugare stili diversi con il rispetto per il tessuto urbano e la storia del borgo. L’intera comunità ha partecipato al progetto: in molte opere compaiono i volti degli abitanti, rendendo Sant’Angelo un vero e proprio protagonista delle sue storie.

Un borgo che vive nelle fiabe

Nel cuore della Tuscia viterbese si trova un angolo di magia e creatività che continua a incantare visitatori di ogni età: Sant’Angelo di Roccalvecce, noto come il Paese delle Fiabe. Questo piccolo borgo a circa 25 chilometri da Viterbo ha saputo trasformarsi da luogo quasi dimenticato a vera e propria galleria d’arte a cielo aperto, grazie a un progetto di street art unico nel suo genere che ne ha rilanciato la vocazione turistica e culturale.

L’opera inaugurale è stata il murale dedicato ad Alice nel Paese delle Meraviglie, realizzato dall’artista Tina Loiodice sulla facciata principale della piazza. Qui il Bianconiglio, con il suo orologio che segna le 11:27 – data simbolica dell’inizio del progetto – e Alice stessa, accolgono i visitatori, invitandoli a “entrare nel racconto”. Questa immagine è diventata il simbolo del borgo e una delle opere più fotografate e condivise sui social, evocando la celebre frase di Lewis Carroll: “Per quanto tempo è per sempre? A volte solo un secondo”.

Sant’Angelo di Roccalvecce

Sant’Angelo di Roccalvecce, il Paese delle fiabe foto: Facebook @S. Angelo Il Paese delle Fiabe

Passeggiare per Sant’Angelo significa letteralmente camminare dentro il mondo delle fiabe. Non esiste un itinerario obbligato: i murales si susseguono lungo i vicoli senza un ordine preciso, come pagine sparse di un libro da scoprire con calma. Si incontrano così le figure di Pinocchio, Hansel e Gretel, Cappuccetto Rosso, Il Piccolo Principe, La Piccola Fiammiferaia, Peter Pan e Il Libro della Giungla, ma anche personaggi di racconti più moderni come La Fabbrica di Cioccolato e classici intramontabili come La Bella e la Bestia, Cenerentola, Il Gatto con gli Stivali e La Bella Addormentata nel Bosco.

Tra i murales più suggestivi c’è quello dedicato a La Spada nella Roccia, che invita i visitatori a tentare di estrarre la spada incastonata nella roccia, riproducendo la celebre leggenda. Recentemente è stato aggiunto anche il primo murale tridimensionale, realizzato dall’artista trentina Cecilia Tacconi, che sfrutta tre pareti per un effetto immersivo e sorprendente.

Sant’Angelo è facilmente raggiungibile in auto da Roma in circa un’ora e mezza, seguendo la E35/E45 con uscita ad Attigliano. Per chi visita la zona, è consigliabile abbinare la tappa al vicino Parco dei Mostri di Bomarzo o al borgo di Civita di Bagnoreggio, entrambe mete imperdibili del viterbese.

All’ingresso del borgo è disponibile un parcheggio gratuito. La visita si svolge comodamente a piedi, esplorando vicoli e piazzette dove i murales si rivelano inaspettati. Non mancano cartelli e mappe distribuite nei bar e nei negozi di souvenir, che aiutano a orientarsi tra le opere e a scoprire ogni dettaglio.

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