Nel borgo rinascimentale voluto da Vespasiano Gonzaga, tra palazzi storici, teatri unici e musei. Un viaggio nell’arte e nell’urbanistica
Un piccolo gioiello della Lombardia che rappresenta un esempio straordinario di città ideale rinascimentale. Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2008 insieme a Mantova, è una meta imperdibile per chi desidera immergersi nella storia, nell’arte e nell’urbanistica del Rinascimento italiano.
Fondata e plasmata da Vespasiano Gonzaga Colonna tra il 1554 e il 1591, è un capolavoro urbanistico ispirato ai principi rinascimentali di proporzione e armonia, influenzati dall’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci. La città si sviluppa con un perimetro esagonale e ha la forma di una stella a sei punte, circondata da possenti mura difensive accessibili attraverso due porte principali: Porta Vittoria, la più antica, sul versante ovest, e Porta Imperiale a est.
Il progetto di Vespasiano Gonzaga fu rivoluzionario per l’epoca: concepì un modello urbano che univa funzionalità militare, residenza ducale e villaggio rurale, creando così una “piccola Atene” rinascimentale.
Una cittadina da vivere
Nonostante le dimensioni contenute, il centro storico di Sabbioneta, in provincia di Mantova, è ricco di attrazioni da esplorare a piedi. Ecco le principali tappe imprescindibili per una visita di un giorno. Situato in Piazza d’Armi, il Palazzo Giardino fu la residenza privata di Vespasiano Gonzaga, concepita come luogo di svago e ristoro. Al suo interno si ammirano sale affrescate di rara bellezza, come la Sala di Marte, la Sala dei Venti, il Camerino di Venere e la Sala degli Specchi. La splendida Galleria degli Antichi, lunga 96 metri, è la seconda più lunga d’Italia dopo quella degli Uffizi.
Progettato da Vincenzo Scamozzi, allievo e rivale del Palladio, il Teatro all’Antica è uno dei primi teatri moderni d’Europa. La sua cavea semicircolare è ornata da statue mitologiche e colonne corinzie, mentre alle spalle delle statue appaiono affreschi raffiguranti gli imperatori romani, un omaggio all’ideale classico tanto caro a Vespasiano Gonzaga.

Architettura e urbanistica a Sabbioneta – (mostramercatobienno.it)
Nella centrale Piazza Ducale, si affacciano due simboli del potere temporale e spirituale della città: il Palazzo Ducale, residenza ufficiale di Vespasiano Gonzaga, e la Chiesa di Santa Maria Assunta. Il palazzo, pur privo degli arredi originali a causa di un incendio, conserva le imponenti statue equestri di Vespasiano e dei suoi antenati nella Sala delle Aquile e soffitti intagliati in legno pregiato. La chiesa, semplice all’esterno ma ricca di decorazioni interne, presenta una navata sorretta da dodici colonne che conducono all’altare, dove si trova la raffinata Cappella del Santissimo Sacramento con una celebre volta traforata progettata dall’architetto Antonio Galli da Bibbiena.
Situata dietro Palazzo Ducale, la Chiesa della Beata Vergine Incoronata custodisce il mausoleo di Vespasiano Gonzaga, realizzato con marmi policromi e con la statua bronzea del duca. All’interno si trova anche il Toson d’Oro, massima onorificenza cavalleresca concessa dalla Casata degli Asburgo, simbolo del prestigio di Vespasiano. La chiesa, apparentemente austera all’esterno, sorprende per l’eleganza degli interni settecenteschi e la cupola a spicchi. Al suo interno è ospitata la sezione museale dedicata al Tesoro di Vespasiano Gonzaga.
Un elemento di grande interesse è la Sinagoga situata in via Bernardino Campi, che testimonia la presenza di una piccola, ma attiva comunità ebraica sin dal Cinquecento. La sinagoga, costruita nel 1824 in stile neoclassico, è riccamente decorata all’interno e si trova nell’antico quartiere ebraico, un’area dove gli abitanti ebrei vivevano e lavoravano senza essere rinchiusi in un ghetto, come avveniva in molte altre città italiane. La visita comprende anche l’esposizione di oggetti religiosi ebraici.








