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Perdere peso mangiando di più, la dieta rivoluzionaria che funziona davvero: il web sta già impazzendo

Studio dimagrimento
Uno studio sul dimagrimento - (mostramercatobienno.it)

Mangiare di più per perdere peso? Ecco il recente studio che ribalta tutto quello che sappiamo sulle diete

In un mondo dove le diete moderne sembrano esigere sacrifici estremi, una nuova ricerca propone una sorprendente alternativa: mangiare di più per perdere peso. Un recente studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition ha evidenziato un dato interessante.

Coloro che seguono una dieta a base di alimenti non elaborati riescono a mangiare una maggiore quantità di cibo rispetto a chi consuma cibi ultra-processati, senza però guadagnare peso. Anzi, consumano mediamente circa 330 calorie in meno al giorno.

Il paradosso della dieta

Secondo i ricercatori, questa scoperta potrebbe risiedere nel modo in cui il nostro corpo risponde ai cibi integrali rispetto a quelli trasformati. Gli alimenti ultra-processati, infatti, sembrano interferire con i meccanismi naturali del corpo che regolano la sazietà, spingendo le persone a mangiare più di quanto sia necessario, spesso senza nemmeno accorgersene. Al contrario, i cibi freschi e non trasformati, come frutta, verdura e proteine magre, promuovono un senso di sazietà che aiuta a ridurre l’assunzione complessiva di calorie.

Lo studio, condotto dai ricercatori dell’Università di Bristol, in collaborazione con il National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases (USA) e la McGill University (Canada), ha analizzato i dati di un precedente esperimento del dottor Kevin Hall, scienziato del National Institutes of Health. Secondo questo studio di riferimento, consumare cibi ultra-processati può portare a un consumo di circa 500 calorie in più al giorno, con conseguente aumento di peso.

Il segreto dietro i benefici dei cibi integrali potrebbe risiedere nel loro profilo nutrizionale. Alimenti come frutta, verdura, legumi, carne magra, pesce e cereali ricchi di fibre sono naturalmente più sazianti e offrono un maggiore apporto di nutrienti. Jeff Brunstrom, uno degli autori dello studio, sottolinea che quando le persone consumano cibi freschi e non elaborati, tendono a scegliere porzioni più grandi di alimenti che forniscono il giusto equilibrio tra nutrizione e soddisfazione. Questo comportamento, afferma Brunstrom, suggerisce che l’uomo possieda un “istinto naturale” per scegliere cibi che favoriscono il benessere, a patto che siano presentati nel loro stato più naturale.

Dimagrire

Dimagrisci così – (mostramercatobienno.it)

La dieta a base di cibi non trasformati offre quindi una combinazione vantaggiosa di maggiore quantità e minore apporto calorico. “È emozionante vedere che, quando le persone hanno accesso a opzioni naturali, tendono a fare scelte alimentari più intelligenti di quanto si pensasse”, afferma Brunstrom.

Gli alimenti ultra-processati, invece, sono progettati per essere irresistibili, con un perfetto mix di sale, grassi, zuccheri e carboidrati che stimola il cervello a continuare a mangiare. Questo “effetto dopaminico” rende difficile fermarsi una volta che si è iniziato a consumarli. L’industria alimentare ha creato prodotti che, grazie alla loro alta palatabilità, attivano la risposta chimica del cervello legata alla ricompensa, un meccanismo che spinge a mangiare più di quanto sia realmente necessario.

Secondo gli esperti, questo tipo di alimentazione potrebbe essere una delle cause principali dell’epidemia di obesità e malattie croniche nei Paesi industrializzati, dove i cibi ultra-processati dominano le abitudini alimentari quotidiane.

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