In un periodo in cui le precipitazioni sono frequenti e persistenti, saper valorizzare l’acqua piovana diventa non solo una scelta ecologica.
L’attenzione verso l’uso sostenibile dell’acqua è cresciuta in Italia e nel mondo, con numerose iniziative che promuovono la raccolta e il riutilizzo di questa risorsa naturale fondamentale.
Secondo il blog specializzato Love The Garden, utilizzare l’acqua della pioggia per irrigare le piante è un’opportunità vantaggiosa e facile da attuare. Questo tipo di acqua, infatti, contiene più azoto e ossigeno rispetto a quella del rubinetto, elementi che favoriscono una crescita più rapida e una migliore salute delle piante. Inoltre, la sua acidità naturale, più adatta per molte specie vegetali, aiuta a eliminare le sostanze chimiche presenti nell’acqua potabile, spesso carica di cloro e altri trattamenti.
Gli esperti raccomandano di raccogliere l’acqua piovana in contenitori puliti, come secchi o cisterne, da utilizzare successivamente per annaffiare le piante, soprattutto quelle d’interno, che possono essere portate all’esterno per qualche ora durante le precipitazioni. Tuttavia, è importante prestare attenzione alle condizioni climatiche: vento forte e temperature troppo basse possono danneggiare le piante tropicali più delicate, comuni nelle abitazioni. In questi casi, è preferibile conservare l’acqua piovana raccolta e irrigare successivamente in ambienti protetti.
Come le cooperative italiane promuovono la cultura dell’acqua
In Italia, diverse realtà cooperative stanno sviluppando progetti innovativi per sensibilizzare la popolazione sull’importanza dell’acqua come risorsa da tutelare e valorizzare. Coop Amiatina, ad esempio, ha lanciato una campagna di raccolta dei tappi di plastica nei propri punti vendita per finanziare la costruzione di pozzi e cisterne in Tanzania, sostenendo così comunità che vivono in condizioni di scarsità idrica.
Parallelamente, a Rosignano, grazie all’impegno di Unicoop Tirreno, i bambini di una scuola primaria hanno ricevuto una cisterna per raccogliere l’acqua piovana da utilizzare nell’orto scolastico, partecipando a un percorso educativo che unisce sostenibilità, ecologia e cittadinanza attiva. Il progetto, denominato “Esa” (ecologica, smart e accessibile), ha permesso ai più giovani di comprendere l’impatto delle loro azioni sull’ambiente e di sperimentare direttamente l’importanza del risparmio idrico.
A Casale Monferrato, in Piemonte, Nova Coop ha promosso l’iniziativa “Acqua da tutte le parti”, un ciclo di eventi e visite guidate dedicato alla riscoperta delle fonti locali di acqua minerale e alle buone pratiche per un uso consapevole di questa risorsa, anche in agricoltura. Tra le scoperte più sorprendenti, si evidenzia come il riso coltivato in risaie locali abbia un consumo idrico praticamente nullo, poiché l’acqua non assorbita dalle piante ritorna alle falde o ai corsi d’acqua.

Pratiche quotidiane per un uso intelligente dell’acqua domestica (www.mostramercatobienno.it)
La consapevolezza sull’importanza dell’acqua si traduce anche in azioni concrete che ogni cittadino può adottare per ridurre sprechi e inquinamento. Secondo i dati di Legambiente, circa il 70% della superficie terrestre è coperta da acqua, ma solo una minima parte è dolce e potabile, e di questa meno dello 0,1% è immediatamente disponibile per il consumo umano. In Italia, il consumo medio pro capite è di circa 245 litri al giorno, una quantità considerevole che può essere ridotta adottando piccoli accorgimenti.
Tra le strategie suggerite vi sono l’installazione di riduttori di flusso ai rubinetti e alle docce, l’uso di elettrodomestici ad alta efficienza idrica e la raccolta dell’acqua piovana per usi non potabili come l’irrigazione. Anche il riutilizzo dell’acqua di cottura di pasta e verdure rappresenta un semplice metodo per ridurre il consumo complessivo di acqua potabile.
Inoltre, è fondamentale evitare di contaminare le acque domestiche con sostanze inquinanti come oli, vernici, farmaci e rifiuti non biodegradabili, che finiscono negli scarichi e compromettono la qualità delle falde acquifere e degli ecosistemi acquatici.
Piante profumate e sostenibilità in casa durante l’inverno
Per mantenere un ambiente domestico accogliente e profumato durante i mesi freddi, è possibile scegliere alcune piante d’appartamento che, oltre a diffondere aromi naturali, contribuiscono a migliorare la qualità dell’aria. Tra queste il gelsomino dei poeti, che fiorisce anche durante le giornate più corte producendo un profumo intenso, e la gardénia, che richiede molta luce e umidità per prosperare all’interno delle case.
Anche il geranio è noto per il suo aroma, che si sprigiona sfregando le foglie, mentre la hoya è apprezzata sia per il profumo delle sue fioriture sia per le proprietà depurative dell’aria, rimuovendo sostanze inquinanti.
Questi elementi naturali, combinati con un uso consapevole dell’acqua piovana, rappresentano un approccio integrato per vivere in modo più sostenibile e salutare, valorizzando al contempo la bellezza e il benessere delle nostre abitazioni.








