Arte

Sembra una chiesa italiana come le altre, ma nasconde un segreto: esseri viventi sono custoditi nella cripta

Basilica Ravenna
La chiesa italiana che nasconde degli incredibili segreti - Mostramercatobiennio.it

Essere viventi nascosti nella cripta, il segreto di una delle più belle chiese che si trovano in Italia: cosa c’è da sapere.

Nel cuore di Ravenna esiste un luogo che, a prima vista, sembra una semplice chiesa medievale come tante altre disseminate in Italia. Facciata sobria, mattoni a vista, pianta a croce latina, tre navate scandite da archi a tutto sesto.

La Basilica di San Francesco, costruita tra il IX e il X secolo, è uno degli edifici religiosi più importanti della città, celebre anche per aver ospitato le esequie di Dante Alighieri. Ma ciò che la rende davvero unica non si trova in superficie: è nascosto sotto l’altare, in una cripta che custodisce un segreto sorprendente, quasi irreale.

La Basilica di San Francesco a Ravenna e i segreti nascosti

Qui, infatti, si trova una cripta sommersa, un ambiente sotterraneo invaso dalle acque di falda che ha trasformato un antico pavimento musivo in un fondale vivo, attraversato da pesciolini rossi che nuotano indisturbati tra colonne millenarie. Un’immagine che sembra uscita da un romanzo fantastico, e che invece è una realtà visitabile ogni giorno.

A raccontarla sembra quasi incredibile: una cripta che appare come una piccola piscina naturale, con mosaici antichi sul fondo e colonne che emergono dall’acqua, mentre minuscoli pesci si muovono liberi in un silenzio irreale. Non è una fontana artistica né un’installazione contemporanea, ma il risultato di un fenomeno naturale, la subsidenza, che ha fatto sì che le acque sotterranee – trovandosi sotto il livello del mare – invadessero progressivamente lo spazio. Il sarcofago del vescovo Neone, custodito nella cripta, è oggi circondato da acqua limpida che riflette la luce e crea giochi visivi affascinanti.

Il pavimento musivo, risalente ai secoli più antichi della basilica, diventa così la base di un acquario naturale, un incontro sorprendente tra storia, arte e natura. La Basilica di San Francesco, affacciata sull’omonima piazza, è già di per sé un gioiello architettonico. L’interno, lungo oltre quaranta metri, è un esempio perfetto di architettura medievale: tre navate, dodici colonne, archi armoniosi e un’atmosfera raccolta che invita alla contemplazione. Ma è la cripta a catturare l’immaginazione dei visitatori, trasformando una semplice visita in un’esperienza quasi mistica.

Basilica Ravenna

La bellezza della Basilica di San Francesco, nel cuore di Ravenna – Mostramercatobiennio.it

Per ammirare questo spettacolo non serve scendere fisicamente nella cripta. Una piccola finestrella ad arco permette di affacciarsi e osservare l’ambiente sommerso. Inserendo una monetina si attiva un sistema di luci che illumina l’acqua, i mosaici e i pesci, rivelando un panorama che lascia senza fiato. Le tessere dei mosaici brillano sotto la superficie, le colonne si riflettono nell’acqua, i pesciolini rossi si muovono come custodi silenziosi di un luogo sospeso nel tempo.

La cripta sommersa della Basilica di San Francesco è uno di quei luoghi che dimostrano quanto l’Italia sappia ancora sorprendere, anche nei suoi angoli più nascosti. Un luogo dove la storia incontra la natura in un equilibrio fragile e affascinante, un piccolo miracolo che merita di essere visto almeno una volta nella vita. Per chi visita Ravenna, città dei mosaici e della memoria dantesca, questa cripta rappresenta una tappa imperdibile. Un’esperienza che unisce stupore, bellezza e un pizzico di magia, ricordando che, a volte, i tesori più straordinari si trovano proprio dove meno ce li aspettiamo.

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