Affascina con il suo castello medievale, la leggenda di Olinda e Arunte e un mix unico di storia, natura e tradizioni artigianali
Tra le storie che animano il borgo, spicca quella di Olinda, una giovane donna la cui vicenda ha segnato per sempre le mura del castello. Secondo la tradizione, Olinda si innamorò di Arunte, il menestrello di corte, un legame d’amore intenso ma ostacolato fin dall’inizio dal padre di lei. Il genitore, opposto a questa unione, la fece rinchiudere in una prigione all’interno del castello, dove la ragazza trovò una tragica fine.
Oggi è possibile visitare il celebre maniero e scoprire la stanza nota come “La prigione di Olinda”, decorata con affreschi che raccontano questa dolorosa storia d’amore e sacrificio. L’ingresso al castello richiede l’acquisto di un biglietto e si consiglia di prenotare in anticipo per garantirsi la visita, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza turistica.
Un gioiello medievale tra natura e storia
Nel cuore del Trentino-Alto Adige, immerso nella suggestiva Val di Sole, si trova un borgo che incanta per la sua bellezza e per la leggenda romantica che avvolge le sue antiche mura. Caldes, recentemente inserito tra i Borghi più belli d’Italia, è una meta imperdibile per chi ama scoprire luoghi ricchi di storia, natura e mistero. Situato a 697 metri di altitudine, Caldes è un piccolo comune di poco più di mille abitanti (1.127 al 31 ottobre 2025), che si estende su una superficie di 20,81 km² nella provincia autonoma di Trento. Il borgo si distingue per il suo patrimonio architettonico e la sua posizione privilegiata, incastonato tra le montagne della Val di Sole e bagnato dal torrente Noce, che lo rende una meta prediletta per gli appassionati di canoa e kayak.
Il centro abitato conserva intatte le tracce del suo passato medievale, con Castel Caldes, una fortezza risalente al XIII secolo, che domina il paesaggio e racconta storie di nobiltà e mistero. Il castello, recentemente restaurato, è uno degli elementi più affascinanti del borgo, sia per la sua imponenza architettonica sia per la leggenda romantica ad esso collegata.

Un borgo incastonato nella Val di Sole – (mostramercatobienno.it)
Oltre al castello, Caldes è arricchito da numerose chiese storiche, tra cui la parrocchiale di San Bartolomeo, risalente al 1852, e la cappella della Natività di Maria all’interno del castello, che ospita splendidi affreschi del pittore Elia Naurizio del 1629. Le frazioni di Caldes, come Samoclevo con la sua rocca che si erge sulle pendici del Monte Vesa, contribuiscono a creare un quadro di grande fascino e varietà paesaggistica.
Caldes non è solo storia e mistero, ma anche un luogo dove la natura e le tradizioni locali convivono armoniosamente. Circondato da meleti e frutteti, fa parte dell’area di coltivazione Melinda, rinomata per la qualità delle sue produzioni agricole. L’aria fresca di montagna e la rigogliosa vegetazione offrono un ambiente ideale per escursioni e passeggiate adatte a tutta la famiglia.
Il borgo è inoltre noto per la sua antica tradizione artigianale nella lavorazione del legno, che ancora oggi rappresenta un’importante risorsa economica e culturale. Gli artigiani locali realizzano mobili e arredamenti di pregio, tramandando tecniche secolari e valorizzando il patrimonio culturale del territorio.








