Dal Nord al Sud, borghi e città si distinguono per qualità della vita, connessioni veloci e servizi digitali: le mete più accoglienti
L’Italia continua a consolidare la sua posizione come meta privilegiata per i nomadi digitali grazie a un mix unico di bellezze paesaggistiche, infrastrutture tecnologiche avanzate e politiche favorevoli al lavoro da remoto. Il recente decreto per i nomadi digitali, che consente a cittadini extra UE di ottenere visto e permesso di soggiorno per attività lavorative “altamente qualificate” svolte in modalità full remote, ha ulteriormente incentivato l’interesse per il nostro Paese.
In questo scenario, la società fintech SumUp ha aggiornato la sua classifica delle 10 città e borghi italiani ideali dove vivere e lavorare da remoto nel 2026, tenendo conto di qualità della vita, costo della vita, velocità di connessione, diffusione dei pagamenti digitali e inclusività sociale.
Le città italiane più attrattive per i nomadi digitali nel 2026
Bolzano, in Alto Adige, conferma la sua leadership nelle classifiche italiane per qualità della vita. La città è rinomata per i servizi efficienti, il verde urbano e un sistema di trasporti pubblici all’avanguardia. A Torino, capoluogo piemontese, il connubio tra patrimonio culturale e innovazione tecnologica continua a fare scuola.
Parma, cuore dell’Emilia-Romagna, si distingue non solo per la sua fama gastronomica, essendo riconosciuta come Città Creativa UNESCO per la gastronomia, ma anche per i livelli elevati di sicurezza e qualità dei servizi, dalla sanità all’istruzione. La città è nella top 10 nazionale per diffusione dei pagamenti digitali, a conferma di una società sempre più digitale e pronta ad accogliere nomadi digitali. Tra i borghi, Camogli in Liguria emerge per la sua posizione sul mare, il clima mite e la vivace comunità di professionisti digitali.
Nel cuore della Toscana, Castiglione d’Orcia si conferma un gioiello per i nomadi digitali che amano vivere immersi in paesaggi Patrimonio UNESCO, con la possibilità di usufruire di pacchetti “smart working” che combinano soggiorno, spazi attrezzati per il lavoro e prodotti locali a chilometro zero.
Orvieto, in Umbria, rappresenta un’altra meta di grande fascino per i professionisti itineranti. La città sta investendo nella creazione di spazi di coworking dotati di connessioni ad alta velocità, rendendola una delle destinazioni più apprezzate per lo smart working internazionale.

Parma, tra le città migliori per i nomadi digitali – (mostramercatobienno.it)
Spostandosi verso il Sud, Bari in Puglia si distingue per un mix vincente di innovazione digitale e qualità della vita. Con un incremento del 60,4% nelle transazioni cashless nel 2025 e la migliore qualità dell’aria in Italia nel 2024, Bari offre un ambiente perfetto per chi cerca un equilibrio tra lavoro digitale e benessere.
A pochi chilometri, Castelnuovo Cilento, in provincia di Salerno, si afferma come uno dei borghi più vivibili in Italia. Il borgo medievale, con la sua atmosfera unica e la posizione strategica tra Campania, Calabria e Basilicata, attrae sempre più lavoratori da remoto grazie agli investimenti in energie rinnovabili e spazi multifunzionali per smart working.
Sulle isole, Catania in Sicilia è un centro nevralgico per i nomadi digitali che apprezzano la ricchezza culturale, l’architettura barocca patrimonio UNESCO e una vivace vita notturna. La città offre numerosi spazi di coworking e un ambiente stimolante sia dal punto di vista professionale che sociale.
Infine, Cagliari in Sardegna si conferma una delle città più desiderate per il benessere climatico e il costo della vita competitivo. Il paesaggio che unisce spiagge, montagne e una biodiversità unica rende Cagliari un luogo ideale per chi vuole unire lavoro da remoto e qualità della vita, approfittando anche della vicinanza a località di grande richiamo turistico come Barumini e Costa Rei.








