Arriva il doppio bonus bollette, meno spese e più diritti per migliaia di nuclei familiari italiani, basta davvero poco per richiederlo.
Il Governo si prepara a introdurre un sistema di aiuti energetici più flessibile, per rispondere all’aumento dei costi che continua a pesare sulle famiglie italiane. Il decreto bollette, atteso in Consiglio dei Ministri, prevede infatti un doppio binario di agevolazioni, con interventi mirati per equilibrare il mercato energetico.
La nuova struttura sarà destinata sia ai nuclei economicamente più fragili sia a chi possiede un ISEE più elevato ma registra consumi contenuti. L’obiettivo è costruire un meccanismo più inclusivo, capace di sostenere una platea molto più ampia rispetto agli anni precedenti.
Bonus Bollette, raddoppia il sostegno
La prima misura riguarda il rafforzamento del bonus sociale elettrico, destinato ai contribuenti con ISEE fino a 9.796 euro, soglia confermata anche per il 2026. La bozza prevede uno stanziamento aggiuntivo di 315 milioni di euro, risorse che serviranno ad aumentare il valore dello sconto già riconosciuto in bolletta.

Pagare le bollette non sarà più un incubo – mostramercatobiennio.it
Il nuovo intervento introduce un contributo straordinario di 90 euro, che si aggiungerà al bonus ordinario compreso tra 146 e 204 euro, importi che variano in base alla composizione del nucleo familiare. Sarà l’ARERA a definire i criteri operativi, stabilendo modalità e tempistiche di erogazione del nuovo beneficio.
Questa integrazione nasce per compensare l’aumento dei prezzi energetici e per garantire maggiore protezione ai nuclei più vulnerabili. Accanto al potenziamento del bonus sociale, il decreto introduce una seconda misura dedicata ai contribuenti con ISEE fino a 25.000 euro, categoria che finora non aveva accesso ad alcuna agevolazione strutturale sulle bollette.
Si tratta di un contributo facoltativo, che potrà essere applicato dai venditori di energia elettrica ai clienti domestici residenti che rispettano determinati limiti di consumo. Per rientrare nella misura sarà necessario non superare 0,5 MWh nel primo bimestre e restare sotto i 3 MWh annui nei dodici mesi precedenti.
Il valore dello sconto sarà calcolato sulla base della componente PE, cioè il prezzo dell’energia stabilito dall’ARERA, e varierà quindi in funzione dei costi di acquisto sostenuti dai fornitori. A differenza del bonus sociale, questo contributo non sarà automatico, ogni azienda potrà scegliere se aderire o meno.
Per incentivare la partecipazione dei venditori, il decreto introduce un sistema di attestazioni ARERA, che potranno essere utilizzate come strumento di reputazione commerciale. Le aziende che aderiranno potranno presentarsi come operatori attenti al sostegno delle famiglie, ottenendo un vantaggio competitivo in un mercato sempre più sensibile ai temi sociali.
La reale efficacia di questo incentivo dipenderà dalle scelte dei singoli fornitori, chiamati a valutare costi e benefici dell’adesione. Il nuovo impianto di misure rappresenta un tentativo di ampliare la protezione sociale, offrendo un aiuto immediato e una possibilità di risparmio ai nuclei più fragili.








