Si avvicina uno dei momenti fiscali più importanti per il panorama economico italiano, quello legato a dichiarazione dei debiti.
Con l’avvicinarsi della stagione dichiarativa, il tema della dichiarazione dei redditi 2026 torna al centro dell’attenzione, portando con sé diverse novità rilevanti. Il modello 730 e il modello Redditi PF faranno riferimento ai redditi e agli oneri sostenuti nel 2025, con alcune modifiche che incidono direttamente sui contribuenti.
Come ogni anno, non tutti saranno obbligati a presentare la dichiarazione, poiché restano validi i casi di esonero previsti dalla normativa fiscale. Sono esonerati coloro che rientrano nella no tax area, fissata a 8.500 euro per dipendenti e pensionati e 5.500 euro per lavoratori autonomi.
Dichiarazione dei redditi, più bonus e detrazioni per tutti
L’esonero riguarda anche chi percepisce esclusivamente redditi da abitazione principale o redditi da lavoro dipendente erogati da un unico sostituto d’imposta. Per il 2026, oltre al periodo d’imposta di riferimento, cambiano alcune regole che incidono sulle detrazioni e sugli sconti fiscali.

Si aggiornano le regole per le dichiarazioni dei redditi – mostramercatobienno.it
Una delle novità più rilevanti riguarda una somma variabile fino a 960 euro, destinata ai contribuenti con redditi complessivi inferiori a 20.000 euro. Questa misura deriva dalla stabilizzazione del taglio del cuneo fiscale, applicato direttamente in busta paga dal datore di lavoro.
Lo sgravio è pari al 7,1% fino a 8.500 euro, al 5,3% fino a 15.000 euro e al 4,8% fino a 20.000 euro di reddito. Si tratta di un intervento strutturale che incide sul netto percepito e che avrà riflessi anche nella dichiarazione dei redditi.
Tra le novità figura anche la tassazione agevolata al 5% sugli aumenti retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali del biennio 2025‑2026. Vengono inoltre innalzate le soglie per beneficiare della tassazione ridotta sulle mance nel settore alberghiero e della ristorazione.
Restano confermate le detrazioni per i figli a carico con più di 21 anni o con disabilità, pari a 950 euro per ciascun figlio. Sono mantenute anche le detrazioni da 750 euro per altri familiari a carico, che salgono a 850 euro per i soggetti con più di 75 anni.
Queste misure continuano a rappresentare un sostegno importante per le famiglie con carichi fiscali significativi. Sul fronte delle spese detraibili, il 2026 introduce un ampliamento delle spese sanitarie riconosciute.
Oltre alle prestazioni tradizionali, diventano detraibili anche la psicoterapia online e l’acquisto di dispositivi medici digitali. La sanità resta la voce più utilizzata dai contribuenti, confermandosi un pilastro delle detrazioni IRPEF.
Per quanto riguarda i bonus edilizi, la detrazione per i lavori effettuati fino al 31 dicembre 2026 resta fissata al 36%. La percentuale sale al 50% solo se gli interventi riguardano la prima casa del contribuente, mantenendo una distinzione importante tra le diverse tipologie di immobili.
Il quadro complessivo mostra un sistema fiscale in evoluzione, con misure che puntano a sostenere redditi medio‑bassi e famiglie con carichi significativi. Le novità del 2026 richiedono attenzione, poiché incidono direttamente sulle scelte fiscali e sulla pianificazione delle spese detraibili.








