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Esenzioni Fontana di Trevi: chi può ancora lanciare la moneta gratis

Fontana di Trevi
Esenzioni Fontana di Trevi: chi può ancora lanciare la moneta gratis - mostramercatobienno.it

Roma introduce un ticket per l’accesso ravvicinato alla fontana: esclusi i residenti, orari e regole

Dal 2 febbraio 2026 sarà attivo un biglietto da 2 euro per chi vorrà accedere all’area davanti alla Fontana di Trevi. La nuova regola è stata annunciata dal sindaco Roberto Gualtieri ed è parte di un piano per migliorare la gestione turistica della zona. L’accesso visivo resta gratuito, ma per entrare nel perimetro interno – cioè nella zona più vicina alla fontana – sarà richiesto un ticket.

Chi paga il biglietto alla Fontana di Trevi e chi entra gratis

Il biglietto per la Fontana di Trevi sarà necessario solo nelle ore diurne, dalle 9:00 alle 22:00. Fuori da questi orari, l’ingresso sarà libero. La regola vale per tutti i giorni, comprese le domeniche gratuite previste per i musei.

Chi dovrà pagare? I turisti e i non residenti. Chi vive a Roma o nell’area metropolitana, invece, non paga, basta presentare un documento d’identità valido. Non è ancora sicuro se bambini sotto i 5 anni o persone con disabilità avranno diritto all’esenzione. Queste categorie sono spesso escluse nei sistemi culturali, ma al momento il Comune non ha dato conferme ufficiali.

Fontana di Trevi

Chi paga il biglietto alla Fontana di Trevi e chi entra gratis – mostramercatobienno.it

I biglietti per la Fontana di Trevi si potranno acquistare online, alle postazioni SmartPOS presenti sul posto oppure nei punti informativi turistici di Roma. Secondo il Comune, il ticket permetterà una migliore gestione dei flussi turistici. L’area attorno alla fontana è tra le più visitate della Capitale, con fino a 70.000 persone al giorno. I fondi raccolti – circa 6,5 milioni di euro l’anno – verranno usati per la manutenzione, il decoro urbano e la sicurezza del sito.

Perché ora si paga per avvicinarsi alla Fontana di Trevi

Il nuovo biglietto alla Fontana di Trevi serve a regolamentare l’ingresso nella zona più affollata. Non è previsto alcun limite per osservare la fontana da lontano: la piazza resta accessibile a tutti. Ma per avvicinarsi al bordo della vasca, sarà necessario rispettare le nuove regole.

Il provvedimento arriva dopo mesi di studio sul comportamento dei visitatori. I numeri parlano chiaro: milioni di turisti ogni anno affollano questo punto preciso, spesso in modo caotico. Con la nuova misura, Roma prova a cambiare metodo.

L’idea non è quella di fare cassa. Il ticket è simbolico e non trasforma la fontana in un’attrazione a pagamento. Serve a rendere l’esperienza più ordinata, più rispettosa, più sostenibile.

Per chi arriva a Roma da fuori, la Fontana di Trevi resterà visibile, ma per vivere l’esperienza completa – lanciare la monetina, fare una foto da vicino – ci sarà un piccolo costo. Un cambiamento che potrebbe aprire la strada a nuove regole anche per altri luoghi iconici.

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