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Il caffè allunga la vita, ma solo se bevi questo numero di tazze al giorno: il nuovo studio sorprende tutti

quanto caffè bere per vivere a lungo
Bere caffè per vivere a lungo: lo dice la scienza - mostramercatobiennio.it

Il consumo di caffè  è associato a una maggiore longevità, secondo nuovi studi. Scopriamo quanto se ne deve bere al giorno per vivere a lungo.

Un recente studio pubblicato su BMJ Mental Health conferma che un consumo moderato di caffè può contribuire a rallentare l’invecchiamento biologico nelle persone affette da gravi disturbi mentali, come schizofrenia, disturbo bipolare e psicosi. Questa ricerca rappresenta un importante passo avanti nella comprensione del ruolo che il caffè può svolgere nel miglioramento della qualità di vita e far vivere più a lungo.

L’effetto del caffè sui telomeri e l’invecchiamento cellulare e il suo ruolo antiossidante e antinfiammatorio

L’invecchiamento biologico è strettamente legato alla lunghezza dei telomeri, strutture poste alle estremità dei cromosomi che si accorciano con il passare del tempo e con l’esposizione a stress ossidativo e infiammatorio. Nei soggetti con disturbi psichiatrici gravi, questo processo è spesso accelerato. La novità dello studio risiede nel fatto che un consumo giornaliero di 3-4 tazze di caffè è associato a un significativo rallentamento di questo accorciamento, traducendosi in una “giovinezza” cellulare equivalente a circa cinque anni in più rispetto ai non consumatori.

La ricerca ha coinvolto 436 partecipanti, di cui 259 con schizofrenia e 177 con disturbi affettivi, tra cui il disturbo bipolare e la depressione maggiore con psicosi. Ai soggetti è stato chiesto di indicare la quantità di caffè consumata quotidianamente e la durata dell’abitudine al fumo, fattore che influisce sul metabolismo della caffeina. È emerso che chi beveva più di cinque tazze al giorno non beneficiava dell’effetto protettivo sul telomero, evidenziando un effetto soglia oltre il quale il consumo può risultare dannoso.

la quantità di caffè al giorno per vivere a lungo

Quanto caffè bere ogni giorno per vivere a lungo? – mostramercatobiennio.it

I ricercatori sottolineano che gli effetti positivi del caffè potrebbero essere dovuti alla presenza di composti con proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, capaci di contrastare lo stress ossidativo e l’infiammazione, processi che accelerano l’invecchiamento cellulare. Tuttavia, viene ribadito che un consumo eccessivo può generare specie reattive dell’ossigeno, che danneggiano le cellule e accorciano i telomeri.

Le autorità sanitarie internazionali, come il National Health Service (NHS) britannico e la Food and Drug Administration (FDA) statunitense, raccomandano di non superare i 400 mg di caffeina al giorno, equivalenti a circa quattro tazze di caffè. Pertanto, il messaggio chiave è la moderazione, soprattutto in soggetti con condizioni di salute mentale che possono predisporre a un invecchiamento precoce.

Come preparare un caffè che valorizzi i suoi benefici

Parallelamente allo studio sugli effetti benefici del caffè, esperti come James Hoffmann, vincitore del titolo di miglior barista del mondo nel 2007 e autore di The World Atlas of Coffee, sottolineano l’importanza di una corretta preparazione per massimizzare le proprietà salutari della bevanda. Il caffè, infatti, non è soltanto una fonte di caffeina, ma un alimento complesso, la cui qualità dipende da diversi fattori, dalla coltivazione alla tostatura fino all’estrazione.

Hoffmann identifica cinque errori comuni che compromettono sia il sapore che i benefici antiossidanti del caffè:

  • Acquistare caffè già macinato, che perde rapidamente aroma e proprietà,
  • Ignorare la data di tostatura, fondamentale per garantirne freschezza,
  • Comprare sacchi grandi per risparmiare, favorendo l’ossidazione dei chicchi,
  • Usare una macinatura non adatta al metodo di estrazione scelto,
  • Impiegare macinacaffè a lame anziché a macine, che garantiscono una macinatura uniforme.

Per ottenere il massimo dalle tue tazze quotidiane, è consigliabile scegliere un caffè in grani, macinarlo al momento e utilizzare acqua di buona qualità, rispettando tempi e dosi specifici del metodo di preparazione preferito (moka, espresso, filtro, French press).

La combinazione di una preparazione attenta con un consumo moderato può quindi trasformare il caffè in un vero e proprio alleato del benessere, soprattutto per chi convive con disturbi mentali e necessita di strategie efficaci per contrastare l’invecchiamento precoce.

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