Tra arte bizantina e reliquie millenarie, svela mosaici unici e storie di fede della Roma paleocristiana. Entriamo
La Basilica, con i suoi tesori nascosti e la ricca storia, rappresenta quindi un punto di riferimento imprescindibile per chi desidera scoprire un volto meno noto, ma altrettanto affascinante, della Roma cristiana e bizantina.
Questi elementi rendono la Basilica un luogo imprescindibile per gli appassionati di arte sacra e storia cristiana. Entrando nella basilica, si rimane immediatamente colpiti dalla ricchezza decorativa che contrasta con la sobrietà dell’esterno
I tesori nascosti in questa Basilica romana
Nascosta tra le vie del rione Esquilino, a pochi passi dalla famosa Basilica di Santa Maria Maggiore, la Basilica di Santa Prassede rappresenta uno dei più affascinanti scrigni di arte bizantina e storia paleocristiana di Roma. Spesso trascurata dai classici itinerari turistici, questa chiesa custodisce al suo interno mosaici di straordinaria bellezza, preziose reliquie e testimonianze uniche della fede e della devozione dei primi cristiani nella capitale. Tra gli elementi più significativi da ammirare vi sono:

La Basilica di Santa Prassede a Roma – (mostramercatobienno.it)
- I mosaici dell’abside: risalenti al IX secolo, raffigurano Cristo in gloria, circondato da santi, apostoli e figure simboliche che evocano la Gerusalemme celeste, con una ricchezza iconografica e cromatica straordinaria.
- L’arco trionfale e l’arco absidale: anch’essi decorati da mosaici che rappresentano la città celeste, simbolo di speranza e salvezza per i fedeli.
- La Cappella di San Zenone: considerata una delle “piccole Cappelle Sistine” di Roma, è un capolavoro del medioevo bizantino, voluto da Pasquale I come tomba monumentale per sua madre Teodora. Le pareti e la volta sono interamente ricoperte da mosaici dorati di intensa bellezza, che ritraggono scene sacre e figure di santi.
- La Colonna della Flagellazione, reliquia di grande importanza spirituale: si tratta di un frammento della colonna alla quale, secondo la tradizione, Gesù fu legato durante la flagellazione nel Pretorio di Gerusalemme. La reliquia fu probabilmente portata a Roma in epoca crociata o poco dopo e oggi è custodita in una cappella laterale, protetta da un vetro per preservarne l’integrità. Nonostante le sue dimensioni ridotte, il valore simbolico è immenso per i pellegrini e i visitatori.
- Il pavimento cosmatesco: un esempio pregevole dell’arte dei Cosmati, con motivi geometrici e intarsi marmorei che arricchiscono ulteriormente l’ambiente sacro.
- Il busto del vescovo Santoni: la prima opera scultorea di Gian Lorenzo Bernini, che testimonia la continuità artistica e storica della basilica attraverso i secoli.
La Basilica è generalmente aperta tutti i giorni, sia in orario mattutino che pomeridiano. È importante ricordare che le visite sono sospese durante le celebrazioni liturgiche: nei giorni feriali e prefestivi alle ore 18, mentre la domenica e nei festivi alle 11 e alle 18. Per l’accesso, l’entrata principale si trova su via di Santa Prassede, facilmente raggiungibile a piedi dalla Basilica di Santa Maria Maggiore in pochi minuti.
Per chi si sposta con i mezzi pubblici, la zona è ben servita dalla metropolitana (fermata Termini, linee A e B), numerose linee di autobus (tra cui 16, 75, 117 e 714) e tram (linee 5 e 14), che garantiscono un facile accesso sia al quartiere che al centro storico cittadino.








