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Romana e barocca, storica ed elegante: cosa vedere, gratis, a Catania

Visitare Catania significa immergersi in un caleidoscopio di arte, storia, tradizioni popolari e sapori unici, con attrazioni accessibili anche gratuitamente.
Il cuore pulsante di Catania: Piazza del Duomo e la Cattedrale di Sant’Agata (www.mostramercatobienno.it)

Conosciuta come la città della fenice, capace di rinascere dalle proprie ceneri, Catania è un gioiello architettonico e culturale unico.

Visitare Catania significa immergersi in un caleidoscopio di arte, storia, tradizioni popolari e sapori unici, con attrazioni accessibili anche gratuitamente.

Il fulcro del centro storico è senza dubbio Piazza del Duomo, dominata dalla celebre Fontana dell’Elefante, simbolo della città noto come “O Liotru”. Questa statua in pietra lavica rappresenta un elefante sormontato da un obelisco di origine egizia, importato durante le crociate, e si lega alla leggenda di Eliodoro, un nobile mago che secondo il racconto cavalcava la figura per raggiungere Costantinopoli. Attorno alla fontana si affacciano il Palazzo degli Elefanti, sede del Municipio, e il Palazzo dei Chierici, collegato alla Cattedrale tramite un passaggio sopra la Porta Uzeda. Proprio di fronte al Municipio si trova la suggestiva fontana dell’Amenano, che richiama alla mente il fiume sotterraneo che scorre sotto la città.

Imponente e ricca di storia, la Cattedrale di Sant’Agata è dedicata alla patrona di Catania, martire cristiana del III secolo la cui figura ha segnato profondamente l’identità cittadina. Costruita originariamente nel 1070 sulle rovine di antiche terme romane, la cattedrale è stata ricostruita più volte, soprattutto dopo il devastante terremoto del 1693. L’attuale facciata, realizzata in marmo di Carrara dall’architetto Vaccarini nel XVIII secolo, integra colonne provenienti dall’antico teatro romano catanese. All’interno, il maestoso spazio a croce latina custodisce la cappella con le reliquie di Sant’Agata e la tomba di Vincenzo Bellini, celebre compositore nato a Catania nel 1801 e noto in tutto il mondo per opere come Norma, interpretata magistralmente da Maria Callas.

La devozione per Sant’Agata si celebra ogni anno dal 3 al 6 febbraio, con una delle feste religiose più sentite d’Italia, che attira migliaia di fedeli e turisti.

Tra mercati, arte barocca e teatro: esplorando il centro storico

Percorrendo la celebre Via Etnea, arteria principale della città lunga quasi 3 km, si attraversa un’esposizione continua di edifici barocchi, chiese e palazzi nobiliari, opera di architetti come Vaccarini e Battaglia, che hanno ricostruito Catania dopo il terremoto del 1693. Via Etnea è anche il cuore dello shopping e della vita cittadina, con storiche pasticcerie come Savia, e piazze animate come Piazza Università, dove si ergono il Palazzo del Rettorato e quello di San Giuliano, e dove si possono ammirare ben sette chiese barocche, tra cui la splendida Basilica della Collegiata.

Non lontano, il mercato popolare della Pescheria alle spalle di Piazza del Duomo è un’esperienza da non perdere: un tripudio di colori, profumi e voci che animano le bancarelle di pesce fresco e di street food tipico siciliano come arancini, crispelle e panini con carne di cavallo. Accanto si svolge il mercato di Fera ‘o Luni, ricco di prodotti vari e vivacità multietnica. La tradizione culinaria catanese si completa con dolci famosi come la cassata, i cannoli con ricotta, gli iris e le olivette di Sant’Agata.

Il Teatro Massimo Vincenzo Bellini, inaugurato nel 1890 in onore del compositore, è uno scrigno di arte e musica. Con la sua sala elegante decorata da affreschi raffiguranti le opere più celebri di Bellini, rappresenta un punto di riferimento culturale fondamentale. È possibile partecipare a visite guidate che permettono di ammirare la platea, i palchi e il soffitto affrescato, oppure assistere a spettacoli di grande livello internazionale.

La via dei Crociferi è considerata una delle strade più emblematiche del barocco catanese. In soli 200 metri si trovano quattro chiese capolavoro

Percorsi storici e culturali: via dei Crociferi, Monastero dei Benedettini e Castello Ursino(www.mostramercatobienno.it)

La via dei Crociferi è considerata una delle strade più emblematiche del barocco catanese. In soli 200 metri si trovano quattro chiese capolavoro, tra cui la Chiesa di San Giuliano, il Collegio dei Gesuiti e la Chiesa di San Francesco Borgia. L’itinerario si conclude nella verde Villa Cerami, sede della facoltà di Giurisprudenza, offrendo un piacevole contrasto tra architettura storica e natura.

Il Monastero dei Benedettini, uno dei maggiori complessi monastici d’Europa, dopo un accurato restauro è oggi sede universitaria e centro culturale. Le visite guidate consentono di scoprire oltre 500 anni di storia tra chiostri, biblioteche e affreschi. L’edificio ospita eventi culturali e mostre, contribuendo a mantenere viva la tradizione artistica catanese.

A pochi passi, il Castello Ursino, costruito nel XIII secolo da Federico II di Svevia, si erge come testimonianza storica e architettonica. Originariamente affacciato sul mare, oggi ospita il Museo Civico, che raccoglie reperti archeologici, opere d’arte e testimonianze della storia locale. Il castello, oltre ad essere un simbolo di potere medievale, è avvolto da leggende e racconti di presenze misteriose, arricchendo il fascino del luogo.

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